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Misteri ed enigmi della storia, la scienza e il sacro

Di argomenti misteriosi ce ne sono davvero tanti! Vicende rimaste confuse se non disperse nella nebbia del tempo.
Storie che diventano mito ed eventi scientificamente inspiegabili che la scienza derubrica a livello di sciocche superstizioni se non addirittura nega.
Un argomento dopo l'altro, nel nostro piccolo cercheremo di accendere uno spot su vicende rimaste sepolte per secoli se non per millenni.


Il significato dei nomi

Questa è una sorta di rubrica permanente nella quale, di volta in volta, proveremo ad aggiungere i significati di termini storico-religiosi dei quali sarà possibile risalire a una spiegazione etimologica più calzante di quella accreditata.

MOSÈ
Si fa presto a dire che in ebraico, ovvero Moshé, questo nome significa "salvato dalle acque". A parte che al tempo della "cattività egizia" il popolo ebraico di fatto non esisteva (si forgiò più tardi, con la contaminazione tra tribù eterogenee di canaanei, midiani ed egizi del delta), neanche la lingua era univoca. In realtà è proprio con l'epopea di MOSE che questo "non nome" divenne equivalente di "salvato dalle acque", grazie a quella parte mitizzata di un racconto che pur nasceva dal vero.
Resta che la radice del nome è sicuramente egizia ed è quindi quella che completa il nomen degli eletti: MS, ovvero "nato"!

Come dire Amenmose, ovvero "Amen è NATO" oppure, com'è nel caso di Mosè: Tothmose, quindi "Toth è NATO".
Questo significherebbe che Mosè era un principe d'Egitto?
Esattamente.
È scritto difatti nella Lettera agli Ebrei (assegnata a San Paolo anche se c'è incertezza) che

"[24]Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, [25]preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato."

Nelle formule reali della tradizione egizia, il "figlio della figlia del faraone" altri non è che il più degno a salire al trono. Un erede alla corona del regno d'Egitto! Toth-ms rifiutò e oltre alla corona e allo scettro, gli fu tolto il riferimento al dio (Toth) al quale era stato affidato. Cosa rimane del nome? MS, ovvero Mose.
È da questo momento, ovvero da quello dell'abiura, che l'erede al trono d'Egitto (che quindi era un principe!) diventa soltanto e semplicemente MOSE.

ARONNE
Aronne, ovvero Ahàron non significa "portatore di martiri", così come viene tradotto in base alla lingua ebraica. In realtà questo di Aronne è probabilmente un nome composto, come era uso nelle antichità, dove il nome di una persona "diceva" anche chi fosse e da dove venisse.
Ecco allora che anche Aronne non sfugge alla regola ed è possibile verificare facilmente che hàr significa "capo, cima, vetta, sommità", ovvero, nel caso di Aronne, "il Sommo".
On è a sua volta il nome con il quale fu successivamente tradotto in canaaneo, il nome della città sacra di Iunu (poi grecizzato in Heliopolis). Il capitolo 50 del Libro della Genesì è illuminante al riguardo:
"[50]Intanto nacquero a Giuseppe due figli, prima che venisse l'anno della carestia; glieli partorì Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On."

Quindi Aronne fu anch'egli un sacerdote, anzi il Gran Sacerdote, della città di On. HAR-ON, il Sommo di On!
Questo fu, prima ancora di diventare il primo Sommo Sacerdote del popolo d'Israle. E che fosse di On, ovvero del culto del sole
C'è ancora altro però e risulta molto interessante da rilevare.
L'archeologia prima e l'egittologia poi, hanno individuato nel dio Atum la divinità primaria adorata a Iunu. Atum era il dio creatore generatosi da se stesso. QUesto dio, cosa da notare attentamente, veniva chiamato anche TORO dell'ENNEADE (il gruppo dei nove dei principali dell'Antico Egitto).
E cosa trasse dall'oro fuso Aronne quando il popolo gli chiese di fargli un dio che camminasse alla loro testa? Un toro! Anche se nel libro dell'Esodo è scritto che fu un vitello (che altro non è che un toro ancora giovane).
Esodo 32,4: "Egli li ricevette dalle loro mani [i pendagli d'oro delle donne] e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: «Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!». 5 Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: «Domani sarà festa in onore del Signore».
Il fatto che Aronne abbia realizzato un vitello-toro e poi edificato un altare al Signore, potrebbe significare che fu costretto a calmare gli animi del popolo (che non era ancora quello ebraico) mostrando loro la rappresentazione del culto dal quale provenivano. E quindi, successivamente, imponendo l'altare e la festa per onorare l'Unico e vero Dio (quello di Mosè).

MYRIAM
Leggo su uno dei tanti siti dedicati all'etimologia delle parole che l'origine del nome di Myriam "è fortemente dibattuta; la teoria più accreditata lo fa di origine egizia, basato su mry o mr (che significano rispettivamente "amata" e "amore"), ma le teorie alternative sono molto numerose."

Ecco, a queste teorie vi aggiungo immodestamente la mia e qui dico che Myriam, la sorella maggiore dei due patriarchi, non significa MARIA perché come negli altri due casi, questo nome nasce semmai dalla radice di Myriam che, a sua volta, non è un nome ebraico (se non per derivazione), bensì un appellativo assunto dall'antico egizio.
Nello specifico Myriam è la vocalizzazione di MYRM che in egizio significava PRINCIPESSA!

Dopo quello di Mosè e quello di Aronne, con il nome di Myriam si svela l'identità dei tre FRATELLI LEVITI che fecero l'esodo:
- MOSE, per l'Egitto Tothmose, principe erede al trono.
- ARONNE era l'Har-On, ovvero il Sommo sacerdote di On.
- MYRIAM, principessa d'Egitto e probabile promessa Grande Sposa di Tothmose suo fratello, com'era nella tradizione reale.
In realtà i loro veri nomi si sono persi nella notte dei tempi o per meglio dire sono stati rimossi con la damnatio memoriae di quell'evento e quelli che restano sono solo appellativi trasformati in nomi.

Pubblicato da Bruno Rosati, 20 Gennaio 2018


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IL FIGLIO DI ATON
Chi era veramente Akhenaton, il faraone "eretico"?
Le sue rappresentazioni in statue e busti, erano volutamente abnormi oppure ne rappresentavano il reale aspetto?
Se la cronaca riemersa dalla "memoria dannata" della vicenda del faraone Akhenaton, ha aspetti controversi dal punto di vista storico, ancora di più ne ha da quello legato all'aspetto fisico dell'eretico figlio di Amenhotep III, tant'è che, per alcuni esperti di storia della medicina, è considerato addirittura come una sorta di "mutante".



IL QUADRATO MAGICO
CIl quadrato detto "magico", si compone di 25 lettere che si mescolano tra loro per creare cinque parole, di cui 2 sono lo specchio dell'altra. La terza invece, TENET, si ripete, formando una croce. Le interpretazioni sono svariate, alcune comiche, altre interessanti se non addirittura intriganti. Il carattere religioso è evidente, ma ancora di più lo è il significato spirituale.
Nell'attessa, una domanda: invece di anagrammare parole su parole, non potrebbe essere molto più facile usare i numeri?