IL SIGNIFICATO DEI NOMI

Il significato dei nomi, soprattutto nell'antichità, era una sorta di carta d'identità, meglio ancora: un curriculum vitae.
Nel nome difatti si conservava parte della storia di un uomo, la famiglia di provenienza, il luogo di nascita.

MOSÈ: "MS - "nato"

Mosè - ThutMOSE MOSÈ! Si fa presto a dire che questo nome significa "salvato dalle acque". A parte che al tempo della "cattività egizia" il popolo ebraico di fatto non esisteva (si forgiò più tardi, con la contaminazione tra tribù eterogenee di canaanei, midianiti ed egizi del Delta), neanche la lingua era univoca. In realtà è proprio con l'epopea di MOSE che questo "non nome" divenne equivalente di "salvato dalle acque", grazie a quella parte mitizzata di un racconto che, seppure in parte, nasceva dal vero. Resta che la radice del nome è sicuramente egizia ed è quindi quella che completa il nomen degli eletti: MS, ovvero "nato"!
Come dire Amenmose, ovvero "Amen è NATO" oppure, com'è più probabilmente nel caso di Mosè: Tothmose, vale a dire "Toth è NATO".
Questo significherebbe che Mosè era un principe d'Egitto? Esattamente. È scritto difatti nella Lettera agli Ebrei (assegnata a San Paolo anche se c'è incertezza) che "Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato."
Nelle formule reali della tradizione egizia, il "figlio della figlia del faraone" altri non è che il più degno a salire al trono. Un erede alla corona del regno d'Egitto! Toth-ms rifiutò e oltre alla corona e allo scettro, gli fu tolto il riferimento al dio (Toth) al quale era stato affidato. Cosa rimane del nome? MS, ovvero Mose. È da questo momento, ovvero da quello dell'abiura, che l'erede al trono d'Egitto diventa soltanto e semplicemente MOSE.

ARONNE: "HAR (di) ON"

Aronne - Har On Aronne, ovvero Ahàron non significa "portatore di martiri", così come viene tradotto in base alla lingua ebraica. In realtà questo di Aronne è probabilmente un nome composto, come era uso nelle antichità, dove il nome di una persona "diceva" anche chi fosse e da dove venisse. Ecco allora che anche Aronne non sfugge alla regola ed è possibile verificare facilmente che hàr significa "capo, cima, vetta, sommità", ovvero, nel caso di Aronne, "il Sommo". On è a sua volta il nome con il quale fu successivamente tradotto in canaaneo, il nome della città sacra di Iunu (poi grecizzato in Heliopolis). Il capitolo 50 del Libro della Genesì è illuminante al riguardo: "Intanto nacquero a Giuseppe due figli, prima che venisse l'anno della carestia; glieli partorì Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On."
Quindi Aronne fu anch'egli un sacerdote, anzi il Gran Sacerdote, della città di On. HAR-ON, il Sommo di On!
Questo fu, prima ancora di diventare il primo Sommo Sacerdote del popolo d'Israle. E che fosse di On, ovvero del culto del sole. C'è ancora altro però e risulta molto interessante da rilevare. L'archeologia prima e l'egittologia poi, hanno individuato nel dio Atum la divinità primaria adorata a Iunu. Atum era il dio creatore generatosi da se stesso. QUesto dio, cosa da notare attentamente, veniva chiamato anche TORO dell'ENNEADE (il gruppo dei nove dei principali dell'Antico Egitto). E cosa trasse dall'oro fuso Aronne quando il popolo gli chiese di fargli un dio che camminasse alla loro testa? Un toro! Anche se nel libro dell'Esodo è scritto che fu un vitello (che altro non è che un toro ancora giovane).
Esodo 32,4: Egli li ricevette dalle loro mani [i pendagli d'oro delle donne] e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: «Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!». 5 Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: «Domani sarà festa in onore del Signore».
Il fatto che Aronne abbia realizzato un vitello-toro e poi edificato un altare al Signore, potrebbe significare che fu costretto a calmare gli animi del popolo (che non era ancora quello ebraico) mostrando loro la rappresentazione del culto dal quale provenivano. E quindi, successivamente, imponendo l'altare e la festa per onorare l'Unico e vero Dio (quello di Mosè).

MYRIAM: "MYRM"

Myriam - Myrm Leggo su uno dei tanti siti dedicati all'etimologia delle parole che l'origine del nome di Myriam "è fortemente dibattuta; la teoria più accreditata lo fa di origine egizia, basato su mry o mr (che significano rispettivamente "amata" e "amore"), ma le teorie alternative sono molto numerose." Ecco, a queste teorie vi aggiungo immodestamente la mia e qui dico che Myriam, la sorella maggiore dei due patriarchi, non significa MARIA perché come negli altri due casi, questo nome nasce semmai dalla radice di Myriam che, a sua volta, non è un nome ebraico (se non per derivazione), bensì un appellativo assunto dall'antico egizio. Nello specifico Myriam è la vocalizzazione di MYRM che in egizio significava PRINCIPESSA! Dopo quello di Mosè e quello di Aronne, con il nome di Myriam si svela l'identità dei tre FRATELLI LEVITI che fecero l'esodo:

- MOSE, per l'Egitto Tothmose, principe erede al trono.
- ARONNE era l'Har-On, ovvero il Sommo sacerdote di On.
- MYRIAM, principessa d'Egitto e probabile promessa Grande Sposa di Tothmose suo fratello, com'era nella tradizione reale.

In realtà i loro veri nomi si sono persi nella notte dei tempi o per meglio dire sono stati rimossi con la damnatio memoriae di quell'evento e quelli che restano sono solo appellativi trasformati in nomi.

BAAL PHEOR: IL "SIGNORE" DI PHEOR

Baal Pheor Baal o Ba'al, deriverebbe dall'accadico Bēlu che significa "signore, padrone, proprietario". Pheor è invece la denominazione data a un monte della regione di Moab. Partendo da ciò possiamo affermare con buona certezza che costui sarebbe il dio dei Moabiti, ovvero Chemosh, dio avverso a quello israelita e che, da quest'ultimi, fu preso come potenza negativa. Tale assunzione ebbe poi un'ancora maggiore incidenza nella tradizione cristiana che, dovendo delineare il corrispettivo contrapposto al bene, utilizzò proprio Baal Peor, quale rappresentazione satanica, ovvero avversa. Ecco allora che nella traduzione ellenica dei due termini, Baal Pheor diventa Bel Fegor che infine, i cristiani, da avversario (cioè Satan!) di Yahwe, assumono come il nome del diavolo, ovvero Belfagor. Dal termine "signore" e dal nome di un monte "Pheor", attraverso la traslitterazione e la fuorviante interpretazione di avversario (satan), non solo si stabilisce l'esistenza di Satana quale principe del male, ma gli si assegna, in maniera del tutto arbitraria, anche il nome: un derivato, corrotto, da Baal e Pheor!

"Chemosh era la divinità nazionale dei Moabiti ed il nome probabilmente significava "distruttore", "dominatore" o "dio dei pesci".